lunedì 14 febbraio 2011

Pallet per una architettura sostenibile

I pallet, quelle pedane costituite da assi di legno molto utilizzate nell’industria dei trasporti per movimentare materiale di vario genere, sono usati anche per costruire edifici. Di solito, dopo l’utilizzo vengono bruciati perché restituirli al proprietario costerebbe di più che comprarne di nuovi. Se ne fa un grande spreco quindi. Spreco che ricade sugli alberi, che forniscono ai produttori il legno di cui i pallet sono costituiti. Per questo motivo, gli austriaci Gregor Pils e Andreas Claus Schnetzer, hanno pensato bene di inventare architetture che riducano l’impatto che questi oggetti hanno sull’ambiente e le hanno proposte all’interno di GAU:DI, una competizione di architettura sostenibile tra studenti europei.
I due architetti viennesi, hanno pensato di usare i pallet come materiale da costruzione per la Palettenhaus: tamponature, tramezzi e solai tutti in pallets. Nei paesi poveri o in quei posti dove il legno è il principale materiale da costruzione, abitazioni realizzate in pallet, possono consentire un gran risparmio di questa preziosa risorsa.
I vantaggi di questo originale metodo costruttivo, non sono affatto pochi: i pallets sono leggeri, trasportabili, facilmente reperibili e compatibili dal punto di vista ambientale perché realizzati con materiale naturale. Il loro uso, inoltre, si può considerare ecologico perché sono oggetti che andrebbero altrimenti bruciati. Costano poco (8 euro per un pallet pulito e trattato) e le loro misure e forme sono identiche in tutto il mondo! Per una casa in pallet di 60 mq, ne servono circa 800. Facciamo un rapido calcolo! 800 pallet x 8 euro/ pallet = 6400 euro per lo “scheletro” di un’abitazione di 60 mq… niente male!
Ma dopo aver messo i pallet uno sull’altro, da dove passeranno gli impianti? E l’isolamento termico come si integrerà? Bene, i pallet, sono naturalmente dotati di un alloggiamento per gli impianti: i fori in cui le macchine sollevatrici inseriscono le loro pale, fungeranno da cavedi per il passaggio degli impianti. Lo spessore tra l’intradosso dei pallet ed il piede, sarà poi riempito con materiale isolante da differenziare in base al clima delle diverse zone geografiche: gli architetti austriaci hanno pensato alla sabbia per il risanamento degli slum di Il Cairo, a cellulosa per l’Austria e alla paglia per le case che saranno a breve realizzate in Sudafrica.
Grazie all’isolamento termico, al sistema di ventilazione naturale, il consumo energetico dell’abitazione si aggira intorno ai 24 kWh/mq annui!

martedì 25 gennaio 2011

Biomassa: Teleriscaldamento di Tirano

Biomassa: Teleriscaldamento di Tirano: "Il calore generato dalla combustione delle biomasse può essere utilizzato anche per fornire una sorta di 'teleriscaldamento'. E' quanto avv..."

lunedì 24 gennaio 2011

domenica 23 gennaio 2011

Eco architettura e nuove tendenze del costruire

Guarda come sono nate le case ecologiche!
immagine-ecoarchitettura1La nuova frontiera della tecnologia èl’ecoarchitettura, ovvero l’architettura che si pone come fine lo sfruttamento delle risorse esistenti in natura, divenendo perciò sostenibile con l’ambiente. Anche in Italia, in ritardo rispetto ad altri paesi europei (come Germania, Austria, Svizzera e Inghilterra), si è sviluppata a partire dagli anni ’90, questa nuova tendenza.
In questi ultimi anni è sorto il bisogno di costruire secondo criteri che rispettino l’ambiente e consentano il massimo del risparmio energetico. Lo scopo dell’ecoarchitettura quindi, è stato di rendere più sostenibile la vita fra le quattro mura. In Italia è nata anche l’ANAB, Associazione Nazionale Architettura Bioecologica.
Grandi eco-architetti si sono cimentati nella costruzione di case ecologiche.
Fra questi vi è Alex Michaelis, 40 anni, scelto da David Cameron, giovane leader dei conservatori britannici, per varare il progetto da un milione di sterline della sua residenza londinese (sita aNotting Hill), ristrutturata secondo i più avanzati principi di sostenibilità con un raccoglitore d’acqua piovana che viene filtrata e riciclata. Secondo Michaelis: “Negli ultimi anni molta gente ha iniziato ad interessarsi al modo di costruire ecologico e molti clienti chiedono d’applicare quei principi per il bene proprio e di tutta la società”.
Anche in Italia un famoso ecoarchitetto, Severpaolo Tagliasacchi, ha progettato a Verocai, alle porte di Cortina d’Ampezzo (su commissione di Massimo e Milly Moratti, lui padrone dell’Inter e lei leader dei Verdi milanesi), una villa ecologica con mattoni di argilla cruda che funzionano da termoregolatori e con un fienile tutto in pietra e legno. SecondoTagliasacchi: “Il modo di costruire influenza la salute; e così come oggi si è alzato il livello di attenzione al cibo, lo stesso accade per l’abitare. Sul piano culturale si giudica la bontà di un progetto anche in base alla sua sostenibilità”.
Il modo di costruire e di progettare sta cambiando, l’ecoarchitettura sarà la nuova frontiera dell’abitare, i vantaggi saranno molteplici: meno spreco di risorse, riciclo e sfruttamento dell’energia rinnovabile.Gli svantaggi riguardano i costi, che sono del 10-15 per cento più alti della costruzione delle case normali e vi sono maggiori difficoltà per reperire i materiali da costruzione.

domenica 16 gennaio 2011

domenica 9 gennaio 2011

Brad Pitt eco architetto per Make it Right

Brad Pitt si è impegnato con la sua fondazione Make it Right dopo il 2005 per la ricostruzione di New orleans dopo la distruzione dell'uragano katrina. Le case sono progettate e costruite in modo sostenibile, con specifici requisiti: il costo inferiore ai 150.000 dollari, le misure e la superficie d'ingombro ( i progetti non dovevano superare i 12 metri di larghezza ), la sopraelevazione delle abitazioni e la predisposizione di vie di fuga attraverso i tetti.
Ovviamente tutte le costruzioni oltre ad essere state realizzate con materiali a impatto zero, hanno riscaldamento geotermico ed elettricità prodotta con pannelli solari.
Sono stati coinvolti 14 studi di architettura scelti dall'attore. il progetto è stato documentato in un libro "Architecture in Times of Need: Make It Right", che contiente foto e documenti, oltre alla prefazione scritta da Brad pitt in cui spiega le motivazioni che lo hanno spinto a questo gesto.

Ultimo progetto portato avanti da Make It Right è una casa galleggiante progettata da Morphosis con l’aiuto degli studenti dell’Università della California, destinata a resitere a tempeste e inondazioni La casa galleggiante di Morphosis ha una struttura che simula il funzionamento di una zattera ed è in grado di alzarsi fino a 3,7 metri in caso di inondazioni. Certo, i proprietari dovrebbero comunque abbandonare la casa durante l’emergenza, ma potrebbero tornare ad abitarla immediatamente dopo.





Fonte

lunedì 15 novembre 2010

Bioarchitettura: premio ai 3 migliori progetti italiani

Nella cornice del Maxxi a Roma, premiati i tre migliori progetti italiani che hanno inserito il fotovoltaico in complessi edilizi. Una struttura ricettiva a San Martino di Badia, un’abitazione privata a Pordenone e la Cittadella delle imprese sede della Camera di Commercio di Taranto sono i tre progetti vincitori del premio ‘tecnologie solari e qualita’ del progetto: integrazione del fotovoltaico in architettura’ promosso dal gestore dei Servizi Energetici (Gse) e dalla Direzione Generale per il Paesaggio, Belle Arti e Architettura del Ministero per i beni Culturali (Pabaac). Il premio rientra in un protocollo d’intesa siglato tra il Gse e Pabaac per promuovere le sinergie tra architettura e le rinnovabili. Il progetto vincitore riguarda una piccola struttura turistica inserita nel complesso sciistico di Pian de Corones:’Abbiamo realizzato una copertura con lastre di vetro temprato e inserito all’interno le celle fotovoltaiche – spiega il progettista Matteo Ruzza – con un’autoproduzione di energia elettrica di 9mila kw all’anno’. Per il prossimo anno, Gse, Pabaac e il Maxxi hanno Annunciato un Concorso di idee rivolto all’architettura bio. ”Bisogna puntare sempre di più sull’architettura sostenibile”, dichiara l’architetto Cinzia Abbate, responsabile scientifico del premio Gse e Mininistero Beni culturali che oggi ha ‘incoronato’ i tre progetti italiani legati al fotovoltaico. Il premio è stato finanziato dal secondo Conto Energia Gse:”Un progetto che ha visto 1.467 megawatt di energia prodotti dal fotovoltaico – sottolinea Abbate – e che registra come il 62% di energia fotovoltaica venga proprio dall’architettura sostenibile‘. In quest’ottica, si inserisce il Concorso di Idee lanciato da Gse-Beni Culturali-Maxxi, il cui bando uscira’ il prossimo anno e che intende sollecitare l’industria di settore, gli istituti di ricerca e i professionisti a investire nella ricerca progettuale per migliorare l’efficienza energetica. Oltre ai tre premi conferiti , anche 6 menzioni tra le quali figura la nuova Fiera di Roma.




Fonte